Google+ Massimo Caputi - Finanza e Mercato Immobiliare

giovedì 23 febbraio 2017

Casa, 550 mila compravendite nel 2017

MF - Teresa Campo - Milano, mercoledì 22 febbraio 2017 - Il mattone italiano dovrebbe risvegliarsi nel 2017, ma tra luci e ombre. Scenari Immobiliari la definisce «una ripresina» sostenuta da almeno 550 mila compravendite di abitazioni, ma inferiore rispetto a quella degli altri Paesi europei. Il mercato in Italia dovrebbe crescere del 4% contro 1'8,4% in Europa (e negli Usa), confermando il divario del 2016 ( 2,7% a fronte del 4,6 europeo). «Disoccupazione che non cala e fisco salato sono gli ostacoli a una vera ripresa nonostante una domanda potenziale di 850 mila case», ha spiegato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. Un segnale positivo arriva dagli investitori istituzionali, per il 60% stranieri, che quest'anno investiranno 10 miliardi in Italia (9,1 nel 2016). Anche se pesano Brexit ed elezioni in vari Paesi Ue, i grandi investitori credono nel mattone, specie europeo. L' Italia è interessante (ma solo Milano e Roma) perché evidenzia prezzi bassi, buoni rendimenti e solidità dei prezzi, stabili a Roma rispetto a dieci anni fa e maggiori del 3% a Milano, mentre Parigi cede il 15% e Madrid il 40%.

mercoledì 22 febbraio 2017

Bain Capital entra nel settore delle sofferenze in Italia

MF - Peveraro Stefania - Milano, mercoledì 22 febbraio 2017 - Bain Capital Credit tramite la propria piattaforma di acquisizione irlandese entra nel settore dei non performing loans in Italia comprando Heta Asset Resolution Italia (Harit), la bad bank di Hypo Alpe-Adria Bank, i suoi 90 dipendenti e un portafoglio di asset da 570 milioni di euro lordi. Hypo Alpe Adria Bank è un istituto di credito di diritto italiano con sede a Tavagnacco (Udine), ma posseduto da novembre 2014 al 99% da Hbi-Bundesholding, holding di partecipazioni del ministero delle Finanze austriaco. Nell'ambito della riorganizzazione del gruppo Hypo il governo austriaco ha poi costituito Heta Asset Resolution ag, in cui sono state fatte confluire le società per la gestione dei crediti problematici operative nei diversi Paesi, compresa quella italiana, appunto Heta Asset Resolution srl (Harit), in precedenza nota come Hypo Leasing, la cui attività è oggi completamente separata da quella della banca. Harit è specializzata in leasing immobiliare e gestisce un portafoglio di proprietà da 570 milioni di euro lordi, composto principalmente da immobili rimpossessati e contratti di leasing performing e non-performing. L'operazione rappresenta la prima acquisizione di un portafoglio di npl da parte di Bain Capital Credit in Italia e segue il successo degli investimenti europei nel settore effettuati in Spagna, Grecia, Irlanda e Regno Unito. «L'Italia è un mercato interessante e attraente, in cui abbiamo intenzione di diventare un investitore di primo piano utilizzando Harit come piattaforma per servire qualsiasi tipo di credito in sofferenza e gestirne il collaterale sottostante», ha dichiarato Fabio Longo, managing director e responsabile dell'attività di Bain Capital Credit in Europa nei settori degli npl e del real estate. «Siamo convinti di poter aiutare le banche nel processo di deleverage acquistando ulteriori portafogli di crediti in sofferenza, come abbiamo fatto altrove in Europa e nel mondo», ha aggiunto Longo. Nell'ambito dell'operazione EY ha agito come advisor finanziario per Bain Capital Credit, mentre Cerved Credit Management ed Etna Advisors hanno lavorato come advisor per la valutazione dei crediti e degli immobili. Linklaters e Wolf Theiss Rechtsanwälte GmbH sono stati i consulenti legali e fiscali, mentre consulenti immobiliari sono stati K2Rea1, Reag Debt Advisory Servi-ces-DuffePhelps e Cbre.