Google+ Massimo Caputi - Finanza e Mercato Immobiliare

mercoledì 21 giugno 2017

Investimenti boom per gli alberghi - Alberghi, investimenti sprint

Il Sole, 24 ore - Chierchia Vincenzo - Milano, mercoledì 21 giugno 2017 - Il mercato turistico marcia spedito. L'Italia attrae sempre più stranieri. Il comparto domestico è in netta ripresa dopo qualche anno di difficoltà. Gli investimenti nel comparto alberghiero sono in pieno boom. Questo il quadro di sintesi emerso dal Rapporto 2017 sul mercato immobiliare alberghiero realizzato da Scenari immobiliari e Allegro Italia, e presentato ieri a Milano. Come sottolineato dall'indagine di Scenari immobiliari -società fondata e guidata da Mario Breglia-, nel 2016 il fatturato del mercato immobiliare alberghiero italiano è cresciuto del 14,3%, raggiungendo quota 2,4 miliardi tra contratti di vendita o locazione. L'attrattività del comparto si legge nel Rapporto - appare maggiore in confronto alla media europea, grazie a elementi distintivi, quali l'interesse delle catene per l'espansione sia nel settore lusso che economy, la ricchezza degli immobili da valorizzare, la presenza di trophy asset e le ampie possibilità di ulteriore sviluppo, con conseguente creazione di valore del territorio. Lo slancio del mercato si mantiene ancora nel primo semestre del 2017 e le prospettive sono di un mantenimento del trend positivo anche per il 2018. Le stime per il 2017 sono state riviste al rialzo rispetto a quanto ipotizzato nell'autunno dello scorso anno. Per il 2018 il valore complessivo del mercati immobiliare turistico dovrebbe toccare un nuovo massimo storico a quota tre miliardi. E probabilmente si tratta di una stima prudenziale. In ogni caso - sempre secondo Scenari immobiliari - nell'arco di meno di un decennio il valore del mercato risulta raddoppiato. Le ottime performance dell'Italia si inseriscono in uno scenario internazionale contraddistinto da un numero elevato di transazioni ma con un volume complessivo 2016 inferiore ai livelli del 2015 (stime Jll). Tra luglio 2016 e maggio 2017 si legge nel Rapporto-sono state rilevate 40 operazioni di nuove aperture di alberghi per un totale di 3.100 camere circa. Nove operazioni sono state effettuate in Lombardia (1.235 camere) sull'onda peraltro del prosieguo dell'effetto Expo. Dieci le operazioni censite in Sicilia, destinazione sulla quale si sta concentrando l'interesse degli investitori, sette nel Lazio (Roma) e cinque in Toscana. Tutte le grandi catene sono in movimento in Italia: da Marriott ad Accor, da Dorchester a Belmond, Melià, FourSeasons e Hilton. Importanti progetti anche di investitori italiani tra cui Caltagirone, Marseglia, Tonello e Toti. Una parte del Rapporto di Scenari immobiliari è stata dedicata allo sviluppo della sharing economy e alle ricadute del modello Airbnb, che nel nostro Paese ha 300 mila host, i quali a loro volta hanno dato ospitalità a circa 6 milioni di clienti. II focus in questo caso è sulla crescita del mercato delle abitazioni di lusso ad uso turistico, che vede oggi investimenti anche da parte di colossi mondiali del calibro di Accor e dello stesso gruppo Airbnb (con Luxury retreat). Il mercato dei gruppi di affitti brevi è in piena espansione così come quello dei servizi correlati. Una parte ampia del Rapporto, infine, è stata dedicata ai Condohotel, formula sviluppata negli Stati Uniti, ed ancora in fase di avvio in Italia. Una formula ritenuta però in grado di mobilitare investimenti nel comparto delle ristrutturazioni , riconversioni e gestioni di complessi immobiliari a uso turistico.

martedì 14 marzo 2017

A Cannes scatta oggi il Mipim, la super fiera del mattone e il governo porta i suoi gioielli per sedurre gli investitori - A Cannes anche il Tagliadebito

MF - Anna Messia - Milano, martedì 14 marzo 2017 - I rappresentati del governo sono pronti a portare il mattone italiano al Mipim, la fiera internazionale dell'immobiliare che parte oggi a Cannes e andrà avanti per quattro giorni. Sebbene la settimana politica sia decisamente calda (con la votazione della fiducia al ministro dello sport Luca Lotti, in calendario per mercoledì), all'evento in Costa Azzurra ci saranno sia il sottosegretario alla difesa, Gioacchino Alfano, sia il sottosegretario alle infrastrutture, Simona Vicari. La fiera di Cannes è del resto una vetrina di importanza cruciale per far conoscere ai grandi investitori internazionali il patrimonio immobiliare italiano, sia privato che pubblico. Con il governo che ha rimesso in moto il piano per il taglio del debito pubblico, in cui gli immobili potrebbero giocare un molo chiave, è ovviamente importante trasmettere all'esterno segnali di stabilità e fiducia. L'ultima iniziativa per la valorizzazione del mattone pubblico è stata il Progetto Venezia, che prevede la concessione della caserma veneziana sull'isola delle Vignole ai privati per un periodo massimo di 50 anni. Il bando partirà nei prossimi giorni. Solo qualche settimana prima c'era stato il via libera per la nascita della Cittadella della giustizia a Messina, in cui saranno concentrati gli uffici giudiziari oggi sparsi per la città, liberando sedi e risparmiando più di 1 milione l'anno. Ma da valorizzare nel mattone di Stato c'è molto di più, visti i 60 miliardi di euro di patrimonio immobiliare affidati all'Agenzia del Demanio guidata da Roberto Reggi. Beni che bisogna censire in base a standard internazionali e su cui bisogna magari investire prima di vendere, per evitare cessioni a sconto, come ha ricordato di recente il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. «L'attenzione governativa e parlamentare ai temi immobiliari è cresciuta», dice a MF-Milano Finanza, Paolo Crisafi, direttore generale di Assoimmobiliare, proprio ieri insignito dell'onorificenza di grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica. «Ci sono stati importanti interventi come le misure antisismiche, oppure l'esclusione delle società di gestione immobiliari di fondi immobiliari dall'applicazione dell'addizionale Ires del 3,5%». Ma bisogna lavorare ancora per «una sempre maggiore sinergia tra imprese e istituzioni», aggiunge Crisafi, sottolineando che «è importante che le imprese proseguano la strada dell'allineamento alle migliori pratiche internazionali globali». Da parte loro le istituzioni sembrano pronte a mettersi al lavoro da Palazzo Chigi ai principali ministeri coinvolti come Ambiente, Difesa, Beni Culturali, Economia, Infrastrutture, Sviluppo. «C'è interesse da parte del governo a migliorare l'appetibilità del nostro Paese agli occhi degli investitori internazionali», ha dichiarato il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Vicari, ricordando che ha già preso avvio « il processo di riqualificazione che sta interessando il patrimonio immobiliare, con lo scopo di intercettare anche l'esigente clientela internazionale, adottando standard comuni a livello globale». Al Mipim parteciperanno tutti i rappresentanti dell'associazione che raccoglie l'industria immobiliare italiana, dal presidente di Assoimmobiliare, Aldo Mazzocco, ai vicepresidenti Massimo Caputi ed Emanuela Recchi, oltre ai consiglieri delegati (Emanuele Caniggia, Luciano Manfredi e Silvia Rovere). L'evento sarà l'occasione per fare il punto sulle prossime riforme attese dall'industria in tema di servizi, finanza e fiscalità immobiliare. Dalle misure per le modifiche alla disciplina degli esperti indipendenti, a quelle per migliorare il regime impositivo dei Fia (Fondi e Sicaf) immobiliari, alle disposizioni per la manutenzione del regime della Siiq, oltre a una norma per il conferimento di immobili da parte di fondi quotati in Siiq. «In ballo c'è anche la disapplicazione della ritenuta sui proventi distribuiti da Fia immobiliare, Siiq e Siinq alle pubbliche amministrazioni e alle assicurazioni limitatamente alle quote poste a copertura delle riserve tecniche», aggiunge Crisafi, «oltre alle misure per riorganizzare la disciplina fiscale dei fondi chiusi e l'adozione di ulteriori misure correttive sul riordino della finanza immobiliare residenziale, unitamente alla previsione sulla cedolare secca sulle locazioni commerciali effettuate in regime d'impresa»